IL RICCO NORD DEVE ASSUMERE LE PROPRIE RESPONSABILITÀ PER LO SVILUPPO DEL TERZO MONDO: È UN’ESIGENZA INDISPENSABILE

Carlos Lage Dávila, che guida la delegazione cubana al IIº Vertice
Sud, lo ha dichiarato

NIDIA DÍAZ - Inviata speciale di Granma

DOHA, Qatar – “La riunione ad alto livello che continua il Iº Vertice del Sud svolto all’Avana nel 2000, è un Summit molto importante, partendo dal fatto che è la riunione più grande dei paesi in via di sviluppo che sono la maggioranza nella ONU”, ha detto Carlos Lage, vice presidente del Consiglio di Stato e capo della delegazione di Cuba a questo IIº Summit.
Lage ha commentato che: “L’importanza del Summit del Gruppo dei 77 più Cina si basa ugualmente nell’ambito internazionale in cui si realizza, caratterizzato da gravi pericoli e guerre che sono conseguenze della politica guerrafondaia ed egemonista del governo degli USA e su una situazione economica che, lontana da migliorare, si aggrava, senza dimenticare i danni irreversibili causati al medio ambiente, sempre più forti. Non esistono dubbi che la possibilità di accordi di opinioni, posizioni e criteri dei paesi in via di sviluppo è molto importante in questo momento. Va considerato che in settembre l’Assemblea Generale della ONU dovrà fare una valutazione al più alto livello per valutare come sono state rispettate le mete del millennio stabilite nel 2000 per ridurre la povertà e la fame e migliorare i livelli di salute ed educazione, mete che, lo sappiamo bene, non si stanno rispettando.
LA COOPERAZIONE SUD-SUD
Lage ha ricordato che: “Esercitare la solidarietà è stata sempre la politica della Rivoluzione, sin dai primi momenti. Si può dire che almeno un quarto di milione di cubani hanno compiuto missioni come collaboratori internazionalisti in differenti paesi di Asia, Africa e America Latina” ha detto rispondendo alla domanda se Cuba presenterà progetti di cooperazione.
“Attualmente sono 35000 i collaboratori cubani che lavorano in vari settori e studiano a Cuba circa 17000 giovani di molte nazioni in tutte le facoltà universitarie e tecniche, assolutamente gratis.
Cuba sta sviluppando circa 800 progetti di cooperazione nei paesi di queste regioni e la nostra pratica, come la nostra politica di collaborazione in questo senso si mantengono e continueranno a svilupparsi! Però, se è sicura l’importanza della collaborazione tra le nazioni del sud, questo non deve divenire una sostituzione degli obblighi che hanno i paesi sviluppati con il resto dei paesi nel mondo!”
La cooperazione va fomentata ed è conveniente, ma il nodo della questione per garantire e propiziare lo sviluppo è che si deve trasformare l’ordine economico internazionale che è divenuto un ostacolo per lo sviluppo. E queste sono le opinioni che abbiamo ascoltato in questi giorni, come un reclamo, nel dibattito delle due prime giornate di lavoro in questo IIº Summit del Sud.
Lage ha fatto notare che: “I paesi riuniti in Qatar sono in realtà i paesi ricchi, perchè noi abbiamo trasferito le nostre ricchezze nelle nazioni altamente sviluppate, prima con secoli di colonialismo e neo colonialismo e poi attraverso quest’ordine economico internazionale completamente ingiusto. Questo si può dimostrare matematicamente contando i pagamenti del debito estero, pagato già più di due volte e che oggi è più alto di prima. Nella quantità di denaro che ogni anno si trasferisce come conseguenza del servizio del debito, nei sussidi che danno i paesi sviluppati per i prodotti agricoli, soprattutto – circa 300 mila milioni di dollari – con i quali si impedisce che i prodotti del sud si possano esportare verso quei paesi... senza contare che solo in imposte i nostri paesi devono pagare più di 100 mila milioni di dollari per esportare i propri prodotti, in una parola, l’ordine economico attuale, è divenuto un ostacolo per lo sviluppo!”
“Tutto questo sottolinea l’importanza d’una riunione come questa dove si prende coscienza di questi problemi, dove si ascoltano opinioni e posizioni e dove si può prendere un atteggiamento esigente, più deciso, più fermo e la necessità di esigere dai paesi sviluppati che assumano i propri obblighi.
UN MESSAGGIO DA CUBA
“Abbiamo un messaggio di Fidel Castro per il Summit, che leggeremo nella sessione di apertura” ha informato Lage dicendo anche che le posizioni di Cuba in generale sono state raccolte in documenti che si dovranno approvare e che includono quanto ha spiegato.
“Questi documenti raccolgono una condanna al blocco, chiara e categorica, la condanna e la necessità di lottare contro il terrorismo in tutte le sue forme; faremo conoscere la battaglia che stiamo sferrando nel nostro paese in questo momento- una delle ragioni fondamentali per cui Fidel non è presente – per smascherare l’ipocrisia dell’imperialismo ed esigere che si faccia giustiziai e si conosca la verità!”